La scrittura visiva

(Quando un logo nasce dalla punteggiatura)

Ho sempre pensato che la scrittura non sia fatta soltanto di parole.

È fatta di pause, di respiri, silenzi. Una virgola cambia il ritmo. Un apostrofo alleggerisce. Una parentesi protegge un pensiero.

Anche la punteggiatura racconta.

Quando mi fu affidata la progettazione del logo per il 160° anniversario del Giornale di Sicilia, non volevo disegnare semplicemente un numero celebrativo. Volevo raccontare il ritmo della scrittura.

E ricordo ancora la telefonata di Marco Romano, il direttore dei direttori! Mi emozionò davvero.

Per molti era un incarico importante. Per me era formazione, memoria, riconoscenza.

160 anniversario giornale di sicilia Danilo Li Muli

Il Giornale di Sicilia è stato una palestra vera per me e per Gomez & Mortisia. Le pellicole, il piombo, le prove colore, gli errori, il rispetto assoluto dei tempi di consegna. È lì che ho imparato il rigore editoriale.

Alla base della buona scrittura c’è la punteggiatura. Ed è stato proprio lì che ho trovato la strada: nei grafemi, nei segni invisibili che tengono in piedi il linguaggio.

Parentesi, virgole, accenti, apostrofi. Sono il respiro invisibile della scrittura.

E non fu un caso che lo slogan scelto fosse: “Da 160 anni stampa dal carattere speciale.” Perché dentro quella frase c’era tutto: il carattere tipografico, ma anche quello umano ed editoriale.

Forse è anche per questo che non ho mai separato:

  • grafica,
  • parola,
  • simbolo,
  • emozione,
  • identità.

Per me sono sempre state la stessa materia.

E forse è anche per questo che mi sento, prima ancora che un pubblicitario, un uomo di segno.

Perché la scrittura visiva, in fondo, è questo: dare forma ai silenzi, non solo alle parole.

danilo li muli articolo progettazione logo 160 anniversario giornale di sicilia
Visited 45 times, 1 visit(s) today