Ho sempre vissuto in larghezza

Ripartenze, metodo, scelte

Non ho mai creduto nelle linee dritte. Mi hanno sempre dato l’idea di qualcosa che finisce troppo presto. Ho preferito le curve, gli scarti laterali, le deviazioni.
Non per confusione, ma perché è lì che succedono le cose vere: quando cambi prospettiva, quando ti rimetti in discussione, quando ricominci.

Il mio lavoro, per anni, è stato questo: pensare per gli altri. E chi fa questo mestiere lo sa: non esiste una fine pulita. Appena chiudi un progetto, sei già chiamato al prossimo. A trovare un’altra soluzione. A spostare l’asticella. È una benedizione, perché ti tiene vivo. Ed è una maledizione, perché a volte ti ruba il tempo di restare dentro ciò che hai appena costruito. Eppure è esattamente lì che mi riconosco.

Io non ho mai collezionato traguardi. Ho collezionato ripartenze. Non è avidità. È il ritmo naturale di chi lavora con le idee: il risultato arriva e, nello stesso istante, la testa è già altrove.

A un certo punto ho capito anche questo: poter scegliere è un privilegio. Ho chiuso Gomez & Mortisia non perché fosse finita, ma perché erail momento di decidere cosa tenere e cosa lasciare andare.

«Vorrei lasciare la festa quando ci sono ancora tutti gli invitati».

Questa frase me la sono tenuta stretta. Da allora mi sono promesso una cosa semplice: dedicarmi solo a ciò che è in grado di emozionarmi davvero.

Io ho avuto tanti ruoli e tante vite, ma non ho mai inseguito un’etichetta. Ho inseguito un metodo. E il metodo, nel tempo, ha cambiato forma senza cambiare sostanza: un metodo imparato presto, osservando mio padre. Rigore e ricerca.

Cambiano gli strumenti, non la testa. Dal rapidograph al mouse, dal make-up al Photoshop… oggi anche l’AI: per me è uno strumento come gli altri. Serve a mettere ordine, a dare forma, a far camminare un’idea.

Vivere in larghezza significa anche questo: non trattare i passaggi come tradimenti, ma come evoluzioni.
Tenere ciò che conta, lasciare andare ciò che diventa abitudine. E se c’è una domanda che mi fa compagnia da sempre, è la stessa: quando sarà abbastanza per te?

La verità? Probabilmente mai.

Danilo Li Muli creativo agenzia Gomez & Mortisia

Ho sempre seguito gli strumenti del mio tempo: oggi l’AI aiuta a mettere ordine nel mio disordine creativo.

Visited 47 times, 1 visit(s) today